I falsi miti di INPS ed INAIL

Se avrete la pazienza di leggermi, oggi vorrei spiegarvi con dei semplici esempi le coperture degli assicuratori sociali, in caso di infortuni o malattia.

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INAIL

Un pò di storia

Istituito con il regio decreto 23 marzo 1933 n. 264 come INFAIL (acronimo di Istituto nazionale fascista per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), allo scopo di tutelare, dal punto di vista assicurativo, le vittime degli infortuni sul lavoro, l’ente venne rinominato INAIL. (© wikipedia)

Nella storia dell’INAL ci sono due decreti fondamentali:

D.P.R. n°1124 del 1965

  • nasce la tabella INAIL
  • viene censito un elenco di malattie professionali, che viene aggiornato in continuo

Decreto legislativo n° 38 del 2000 

  •  viene introdotta la figura del danno biologico che  consiste nella lesione dell’interesse, costituzionalmente garantito, all’integrità fisica della persona.

Le prestazioni

Fatto questo preambolo di ordine storico e normativo è utile sottolineare che l’INAIL interviene solo per infortuni e malattie contratte sul luogo di lavoro.

Viene anche considerato il rischio in itinere (l’infortunio subito per recarsi sul posto di lavoro) , ma con alcune limitazioni importanti, ad esempio nel caso la ditta abbia una mensa, non sarà considerato rischio in itinere l’andare e tornare da altro luogo per pranzare, se è possibile arrivare con mezzi pubblici, sarà necessario prendere i mezzi pubblici e non la propria autovettura e nel caso di autovettura occorrerà seguire il tragitto più breve.

Ha tre fasce liquidative:

  1. Fino al 6% di invalidità permanente (i.p)  non si ha diritto liquidazione
  2. Dal 6% al 15,99% di i.p. viene corrisposto un capitale esentasse una tantum:
    • Pagato solo il danno biologico da circa 3000€ a 27000€
  3. Dal 16 al 100 di i.p. viene corrisposta una rendita composta da una parte inerente al danno biologico più una parte patrimoniale
    • Danno biologico: da 1157 a 16500 euro anni sul danno biologico a seconda di età e gravità
    • Danno patrimoniale: R.A.L. (retribuzione annua lorda) rivista in base a coefficienti di menoma.zione e invalidità permanente. Nella peggiore delle ipotesi (ip=100%) sarà pari alla R.A.L.

Ipotizziamo ad esempio un operaio che subisce un infortunio sul lavoro e ha una RAL di 20000 euro annui.

  • ip 100% avrà una rendita annua pari a 16500 + (20000*1*1)= 36.500 euro annui
  • ip del 50% avrà una rendita annua pari a circa 13900 euro
  • morte nel caso sia sposato o abbia sottoscritta un’unione civile al coniuge¹ verrà corrisposto una rendita vitalizia del 50% del RAL nel nostro caso 10.000 euro
¹ non è considerato coniuge il convivente more uxorio

Come capite, nella peggiore delle ipotesi vengono corrisposti 36500 che per una persona sana possono sembrare tanti, mentre per un invalido civile al 100% potrebbero non essere sufficienti per essere curato ed accudito.

La rendita massima comunque garantita da INAIL è 46.500 euro, in quanto il R.A.L. ha un limite minimo di 16000 euro e uno massimo di 30000 euro.

INPS

Un pò di storia

In Italia, il sistema della previdenza sociale fu istituito nel 1898 con la costituzione della Cassa nazionale di previdenza la quale era competente in materia di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai. Si trattava di una assicurazione volontaria, finanziata dai contributi pagati dai dipendenti, ed integrata dall’intervento statale e da versamenti volontari dei datori di lavoro.

L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) è il principale ente previdenziale del sistema pensionistico pubblico italiano, presso cui debbono essere obbligatoriamente iscritti tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati e la maggior parte dei lavoratori autonomi, che non abbiano una propria cassa previdenziale autonoma. L’INPS è sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. (© wikipedia)

Le prestazioni

L’INPS a differenza dell’INAIL ci tutela per gli infortuni e malattie occorsi al di fuori del luogo di lavoro.

Ha però dei parametri vincolanti, infatti per accedere alla prestazione dell’INPS occorre aver versato almeno 5 anni di contributi di cui gli ultimi 3 consecutivi. Inoltre risarcisce esclusivamente gli infortuni e le malattie che comportino un’invalidità permanente superiore al 66,6%.

Il parametro su cui si valuta la rendita è i contributi versati rivalutati in base all’andamento del PIL e all’aspettativa di vita media.

Facciamo anche qui un esempio¹:

Ipotizziamo un ragazzo di 30 anni, con mansioni dirigenziali che abbia versato 5 anni di contributi, stipendio 50.000 euro lordi.

Anche qui ipotizziamo 3 casi:

  • I.P= 100%

Ha maturato una posizione contributiva di c.a. 85000 euro. Essendo l’ente sociale un istituto di sussistenza sociale, l’Ente verserà dei contributi virtuali fino ai 60 anni di età dell’avente diritto. Ipotizzando che mantenga uno stipendio fisso arriviamo a circa 580.000 euro. Questo capitale va attualizzato in base all’andamento del PIL e quindi ipotizziamo che siano alla fine circa 660.000 euro. In base alle tavole attuariali di aspettativa di vita la sua pensione di invalidità sarà di circa 33000 euro lordi annui.

  • I.P fra il 66,7% e il 99,9%

In questo caso non essendo totalmente invalido si parla in gergo tecnico di Grande Invaldità, l’inps corrisponderà solo una pensione calcolata sulla posizione contributiva, rivaluta sempre in base alla crescita del PIL.

In questo caso diciamo circa 100.000 euro che fanno una pensione lorda di 5000 euro annui.

  • Morte

In questo caso l’INPS corrisponde alla moglie il 60% della prestazione in forma di pensione di reversibilità.

5000*60%= 3000 euri annui lordi.

¹ l’esempio è esemplificativo e con numeri ipotizzati, ma aderenti alla realtà calcolati in modo generoso rispetto alla prestazione reale.

La soluzione di Tua Assicurazioni

Come avete capito stiamo parlando di danni catastrofali, non di piccoli infortuni e malattie come possono essere una rottura di un braccio o un’appendicite. Sono situazioni in cui la nostra vita cambierebbe radicalmente. Casi in cui  avremmo necessità di essere accuditi 24 ore al giorno.

Lo so benissimo che sono situazioni che non accadono tutti i giorni, ma purtroppo le disgrazie succedono anche per colpa non nostra, basti pensare a un incidente stradale per distrazione altrui.

Tua ha una soluzione a basso costo ma che garantisce capitali importanti  in caso di eventi catastrofici, la polizza si chiama TUA SALUTE MAXXI e costa da 100 euro in su, a secondo della copertura (XL, XXL e Light) e dal lavoro svolto.

Inoltre è possibile inserire nella polizza l’assistenza domiciliale (ADI) per i primi 30 giorni dopo l’evento catastrofico.

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Dal 1 febbraio è anche disponibile la formula + che abbatte la franchigia iniziale.

Tornando all’esempio INPS di cui discorrevamo alcune righe qui sopra, il dirigente che avesse sottoscritto una polizza tua MAXXI XXL al costo di 180 euro annuali, nella peggiore delle ipotesi e  cioè in caso in un infortunio che comporti un’IP del 100% otterrebbe dalla Compagnia 400.000 euro subito.

Tua Salute Maxxi  nelle forumle XL e XXL copre sia gli infortuni lavorativi ed extra-lavorativi, le malattie gravi e la morte.

In agenzia siamo a vostra disposizione per chiarimenti o simulazioni sulle vostre prestazioni INPS e INAIL in caso di infortuni e malattie.

Consulta il Fascicolo informativo  TUA SALUTE MAXXI.

Si ringrazia il dottor Enrico La Pergola per la nozioni, necessarie a scrivere quest’articolo.

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